Per la seconda volta in poco più di un anno della seconda presidenza di Donald Trump, gli Stati Uniti d’America si ritrovano a dover fronteggiare il blocco delle attività delle agenzie federali, il c.d. “shutdown”.
A determinare lo stallo sul bilancio dello Stato è stata l’opposizione al Senato dei membri del Partito Democratico, i quali hanno affossato lo stanziamento di fondi per una delle sei agenzie federali statunitensi: l’ICE (Immigration and Customs Enforcement), nell’occhio del ciclone da parte dell’opinione pubblica e dei media per il suo operato e per i fatti di cronaca di queste ultime settimane a Minneapolis (Minnesota) dove nella giornata di ieri – dopo l’aggressione di pochi giorni fa alla rappresentante democratica Ilhan Omar – è stato arrestato l’ex anchorman della CNN Don Lemon, accusato di aver interrotto una funzione religiosa nella chiesa battista Cities Church a Saint Paul (Minnesota) per protestare contro le brutalità degli agenti dell’ICE e solo in seguito rilasciato su cauzione.
Stando a quanto trapelato dalla stampa oltreoceano, però, sembrerebbe che la nuova crisi sarà di breve durata: nel cuore della notte è stato infatti trovato e approvato un accordo temporaneo al Senato tra Democratici e Repubblicani per stanziare i fondi federali per altre due settimane.
La legge sul bilancio fiscale annuale, prima di essere firmata dal presidente Trump, dovrà ora essere nuovamente sottoposta al voto della Camera dei Rappresentanti (in basso, NdA) previsto per lunedì prossimo.
Il blocco durato quarantaquattro giorni – Il precedente
Il raggiungimento dell’accordo tra Democratici e Repubblicani culminato nella conferenza stampa tra i capogruppo del Senato Chuck Schumer e John Thune sembrerebbe aver attutito i rischi di una nuova crisi socio-politica per gli Stati Uniti e per i numerosi dipendenti delle sue agenzie federali.
Il rischio di uno scenario come quello avvenuto tra il 1° ottobre e il 12 novembre scorso, quando lo shutdown più lungo della storia statunitense bloccò le attività federali per quarantaquattro giorni colpendo circa novecentomila persone in tutta la Nazione lasciate senza stipendio e servizi e impattando sull’economia nazionale per un valore stimato tra i dieci e i quindici miliardi di dollari, sembrerebbe per il momento scongiurato.

L’interno della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America (fotografia della United States House of Representatives, opera di dominio pubblico) Fonte immagine: Speaker Paul Ryan/Facebook
Nell’immagine di copertina: “La facciata orientale del Campidoglio di Washington al crepuscolo.”
Fonte immagine: Martin Falbisoner/Wikimedia Commons (licenza d’uso CC BY-SA 3.0)