"Questa mia terra": la mostra sulla storia della Ferrari in esclusiva a Genzano a partire dall'11 settembre

Quando storia e ingegneria si uniscono, possono nascere esperimenti dal risultato sorprendente. È questo che accade nel palazzo Sforza Cesarini di Genzano a partire da sabato 11 settembre, con la mostra “Questa mia terra”, riguardante i 74 anni di vita di uno dei marchi italiani più famosi al mondo: la Ferrari.

Siamo stati a Genzano e abbiamo fatto due passi all’interno del palazzo per osservare l’esposizione in allestimento. Sin da subito colpisce il magico contrasto tra l'architettura del palazzo di fine ‘600 - inizio ‘700 e le fiammanti fotografie dell’industria Ferrari, raffiguranti i momenti più illustri del marchio, ma anche la difficile rinascita da un’Italia in macerie dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ci sembra che proprio quest’ultimo sia un interessante filone di continuità tra il noto marchio automobilistico e le radici storiche della cittadinanza locale, che utilizzò il palazzo Sforza-Cesarini come luogo d’accoglienza per i profughi di guerra fino agli anni ’70 del Novecento.

La locandina della mostra

Così, la collezione fotografica lascerà per la prima volta i suoi natali, su gentile concessione del Comune di Maranello, e giungerà a Genzano, per un’esposizione temporanea che si chiuderà il 10 di ottobre. Ad allestirla, il prezioso lavoro dei volontari dell’Associazione di Promozione Sociale Università Appia.

«Questa mostra rappresenta una ripartenza per Università Appia, ma soprattutto per il turismo dei Castelli Romani e del nostro territorio; sarà esposto un pezzo della nostra storia. Il nostro augurio è che più persone possibile possano venirne a conoscenza», ci ha spiegato Giulio Bagni, presidente dell’Associazione e ideatore del progetto.

Un momento dell'allestimento della mostra, all'interno del palazzo Sforza-Cesarini

Il percorso espositivo, così come voluto dal comune di Maranello, sarà suddiviso in tre tappe fondamentali: “Podio”, “Vita ai Box” e “20 anni di gare”, a cui sarà aggiunta una quarta ed esclusiva esposizione sul rapporto affettivo degli abitanti di Genzano con il marchio Ferrari.

«Sin dalle prime riunioni organizzative abbiamo notato quanto questa mostra fosse sentita dai nostri cittadini: ci si aspetta che possa essere un’occasione per rilanciare i settori del commercio, della ristorazione e del turismo, ad oggi in difficoltà per le numerose chiusure» ci dice Giulia Briziarelli, assessora alla cultura di Genzano.

Il programma, che è possibile consultare qui, comprenderà conferenze, convegni, esposizioni e parate, sulla splendida cornice del lago di Nemi e dei Colli Albani.

«L’invito è rivolto soprattutto ai ragazzi: avrei piacere che le scuole di ogni ordine e grado possano visitare la mostra, per farne un momento di elevazione culturale» si augura Giulio Bagni.

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